Anche i tendini hanno le loro cellule staminali dotate di proprietà rigenerative: si nascondono nel foglietto di rivestimento esterno ma, in caso di lesione, faticano a entrare in gioco perché succubi delle cellule che invece formano la "cicatrice" di tessuto fibroso. Lo hanno scoperto i ricercatori della Carnegie Institution for Science di Baltimora, negli Stati Uniti, con uno studio che potrebbe aprire la strada a nuove terapie per riparare le lesioni
Le cellule staminali sono cellule primitive non specializzate capaci di trasformarsi in altri tipi di cellule del corpo attraverso il differenziamento cellulare.
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Tumore al polmone, individuato meccanismo per bloccarne crescita
Un’altra importante scoperta, frutto anche della ricerca italiana, dopo quella sull’Alzheimer annunciata nei giorni scorsi. Stavolta individuato come colpire il “cervello” del tumore al polmone, ovvero le cellule staminali tumorali che sono le responsabili della sua continua crescita e anche della comparsa di recidive e metastasi, in quanto sono spesso resistenti ai farmaci. Una scoperta confermata da test in vitro e che apre importanti
Alzheimer: origine in area cervello che regola umore, studio italiano
Uno studio tutto italiano, appena pubblicato sulla rivista Nature Communications, fa luce sui meccanismi all'origine della malattia che divora i ricordi. E apre una nuova via alla ricerca di una cura per l'Alzheimer che, solo in Italia, colpisce circa mezzo milione di persone oltre i 60 anni di età. Non è nell'ippocampo, la struttura del sistema nervoso centrale primariamente coinvolta nelle funzioni della memoria, che va infatti cercato il
Ricerca, Stelle di Natale AIL: in piazze italiane dall'8 all'11 dicembre
Gb: nuova cura con staminali inverte i sintomi della sclerosi multipla
In Gran Bretagna è stato definito un nuovo protocollo medico per il trattamento con cellule staminali dei i sintomi della sclerosi multipla. Effetti definiti "miracolosi" dai ricercatori: pazienti ridotti su una sedia a rotelle da dieci anni hanno riacquistato l'uso delle gambe mentre alcuni ciechi hanno riacquistato la vista. Il trattamento, riferisce il Daily Telegraph, è il primo ad invertire i sintomi della sclerosi multipla, per la quale - va sempre ricordato -
Terapie con staminali: per ricercatori servono studi clinici controllati
Isolate per la prima volta cellule staminali adulte di tessuto intestinale
Isolate per la prima volta cellule staminali adulte dal tessuto intestinale umano. Cellule che costituiscono una risorsa importante per gli scienziati desiderosi di scoprire a fondo i meccanismi della biologia delle cellule staminali dell'uomo e di elaborare nuove strategie per il trattamento delle malattie infiammatorie intestinali o per diminuire gli effetti collaterali della chemioterapia e delle radiazioni che spesso finiscono per danneggiare
Staminali riprogrammate, secondo uno studio causarebbero tumori
Un gruppo di ricercatori italiani ha scoperto che le staminali ottenute con il metodo Yamanaka non sono del tutto sicure. Durante il processo di riprogrammazione (la trasformazione da adulte in staminali), il Dna delle cellule subisce uno stress. Dei piccoli frammenti si cancellano, altri vengono alterati. E la cellula che si ottiene nel vetrino di laboratorio rischia più facilmente delle altre di diventare tumorale. La scoperta (pubblicata su Cell death and differentiation) è frutto di uno studio milanese, cui hanno collaborato alcuni ricercatori svizzeri. Agli esperimenti hanno partecipato Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare), Istituto europeo di oncologia, San Raffaele e Università di Milano. Il sentore che le staminali di Yamanaka (dette Ips: induced pluripotent stem cells) non fossero del tutto sicure gli scienziati lo avevano da un paio d'anni. Per questo nessun medico le ha mai usate in una sperimentazione clinica. L'effetto della scoperta italiana sarà piuttosto quello di reindirizzare gli studi per ottenere staminali prive di rischi attraverso strade alternative. Quando si riprogramma una cellula adulta per farla tornare "bambina", la si fa in un certo senso tornare indietro nel tempo. Quest'opera di "ringiovanimento" avviene inserendo nel Dna un gruppo di geni - in genere quattro - attraverso dei virus (uno dei frammenti di Dna tra l'altro è un oncogene, ben noto per la sua capacità di promuovere i tumori). Un effetto di questa operazione è che le cellule, con i nuovi geni in piena attività, iniziano a dividersi e moltiplicarsi a velocità vorticose. E dopo poco tempo mostrano i segni dello "stress replicativo" che i ricercatori conoscono bene per averlo osservato spesso nelle cellule del cancro. Per Yamanaka - che grazie alla scoperta sembrava indirizzato verso un precoce premio Nobel - non si tratta certo di un fallimento, ma solo di un bagno di umiltà e di un allungamento dei tempi.
Combattere il cancro attraverso staminali cancerogene
I ricercatori dell'Istituto Rogosin di New York hanno presentato i risultati di un proprio lavoro che alimenta speranza e che contiene novita' importanti avendo utilizzato cellule staminali del cancro per lottare contra questa stessa malattia. La terapia, che entrera' in una settimana nella fase due delle tre che lo studio deve superare perche' i farmaci possano essere introdotti nel mercato, consiste nel riempire alcune capsule fatte di agarosio (un
Possibile costruire cuore di un bambino in laboratorio con staminali

Un gruppo di ricercatori statunitensi e' riuscito a dimostrare che con le staminali cardiache di bambini affetti da cardiopatie congenite e' possibile ricostruire il cuore in laboratorio. I risultati sono stati riportati sulla rivista 'Circulation'. Sunjay Kaushal, chirurgo del Children's Memorial Hospital e docente alla Northwestern University Feinberg School of Medicine, che ha guidato lo studio, ritiene che i risultati
Staminali contro la sclerosi multipla: riparano i danni inferti alla mielina
Un gruppo di scienziati delle universita' di Edinburgo e Cambridge hanno trovato un modo per riparare i nervi danneggiati con le cellule staminali. La scoperta, pubblicata sulla rivista "Nature Neuroscience", potrebbe portare allo sviluppo di nuovi farmaci per la riparazione dei nervi nel cervello e nel midollo spinale, e potenzialmente invertire alcuni sintomi della sclerosi multipla. Questa patologia e' al momento incurabile e provoca perdita di
Staminali adulte del sangue per battere i tumori
Tra tre anni il tumore sarà controllabile grazie alle staminali adulte del sangue trasformate in armi. Normalmente il cancro le calamita per usarle a suo vantaggio: lo stimolano e l'alimentano. Scoperto questo, un team italiano ha modificate le staminali, introducendovi un gene che produce la proteina killer Trail. Trail attacca le membrane delle cellule tumorali, uccidendole. In pratica, le staminali Ogm vengono moltiplicate e re-iniettate nel malato. «Farmaco»
Staminali per il trattamento dell'insufficienza epatica nei pazienti
Al convegno 'Esperienze in Medicina Rigenerativa', svoltosi al S.Orsola - Malpighi di Bologna, al quale hanno partecipato i principali esperti a livello internazionale, si è parlato delle cellule staminali per il trattamento dell'Insufficienza epatica. Il convegno ha voluto puntualizzare lo stato dell'arte del trattamento medico e del trapianto nella cirrosi epatica, e il ruolo che possono avere le cellule staminali, in questo contesto, nel presente e nel futuro. Inoltre, sono stati presentati i risultati degli studi pre-clinici e dei primi pazienti arruolati in questo protocollo. Infine nella tavola rotonda si sono discussi gli aspetti medici, biologici, tecnici e autorizzativi che sono fondamentali per lo sviluppo di progetti di Medicina Rigenerativa che coinvolgono cellule staminali. Uno dei progetti finanziati aveva come scopo lo studio delle cellule staminali per il trattamento della insufficienza epatica terminale nei pazienti cirrotici (responsabile scientifico, prof. Roberto M. Lemoli). Tale patologia, attualmente trattabile solo con il trapianto di fegato, rappresenta una delle principali cause di mortalita' nella popolazione di molte regioni italiane. Le prime fasi della ricerca hanno dimostrato la possibilita' di isolare e caratterizzare e produrre per uso clinico le cellule staminali multipotenti CD133+ dotate di notevole capacita' rigenerativa e protettiva. Cio' e' stato possibile - informa il S.Orsola di Bologna - grazie al lavoro dei ricercatori della Cell Factory della Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, struttura autorizzata dall'Aifa alla produzione di prodotti per terapia cellulare dal luglio 2007. Qui le cellule sono state purificate grazie a un sistema basato sul riconoscimento specifico di un anticorpo. Le cellule, concentrate in un piccolo volume, sono state congelate prima di essere utilizzate nello stesso paziente da cui erano state prelevate, con l'obiettivo di promuovere la rigenerazione cellulare e proteggere i tessuti da ulteriore danno.
Fonte: AGI
Corte d'appello Usa rimuove blocco a finanziamento su staminali
Una corte d'appello Usa ha acconsentito alla richiesta dell'amministrazione Obama di sospendere temporaneamente il divieto deciso da un giudice per il finanziamento federale di ricerche in cui vengono utilizzate cellule staminali embrionali umane. Una commissione composta da tre giudici della corte ha detto in un'ordinanza che sospende il divieto deciso in precedenza per avere tempo a sufficienza per valutare il
Beike: terapie staminali sicure, studio realizzato su oltre tremila casi
Grazie alle cellule staminali è possibile migliorare la qualità di vita delle persone che soffrono di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) o l’Atassia di Friedrich, un disturbo associato a problemi di coordinazione nei movimenti, o quantomeno arrestare la progressione della malattia. E’ la notizia diffusa nella conferenza stampa organizzata tempo fa a Milano da Beike Europe Sa che ha presentato la terapia realizzata in Cina: cellule
Infarto: con le staminali mortalità abbattuta di quattro volte
Si è aperto oggi il congresso della Società Europea di Cardiologia che conta 60 mila iscritti. In questa occasione è stata illustrata la ricerca sulle cellule staminali prelevate dal midollo osseo del paziente ed iniettate nel cuore dopo un infarto. Il risultato è che gli ridanno vigore e abbattono di 4 volte la mortalità nei cinque anni successivi all'impianto. Le cellule "bambine" riescono a rallentare il lento processo degenerativo che spesso
Nuova speranza per le staminali cardiache da tecniche innovative
Un gruppo di ricercatori dell'Imperial College London, nel Regno Unito, ha messo a punto delle innovative tecniche per identificare e poi purificare le cellule staminali cardiache che possono dare origine a cellule del cuore che battono. Lo riporta un articolo pubblicato sul notiziario Cordis. I ricercatori, coordinati da Michael Schneider, hanno individuato le cellule in questione nei topi, e anche se gli indicatori di identificazione sono molto diverse nelle
Una nuova tecnica promette di individuare i tumori con 5 anni di anticipo
Quong e Lee Gum hanno rispettivamente 19 e 21 anni e studiano alla Nottingham University «Perché il futuro è qui», giurano. Niente grande Cina, niente India, niente California, ma il Campus elegante che corre sui 35 ettari del parco di Highfield. La Scoperta, come la chiama Lee, è cominciata quando lui aveva sei anni e il professor John Robertson, esperto di tumori al seno decise, in collaborazione con dei colleghi dell’Università del Kansas, che voleva capire il momento in cui nei fumatori comincia a svilupparsi il cancro. Era il 1996 e la corsa finirà la prossima settimana. Ci hanno lavorato in 50, 25 americani e 25 inglesi. Robertson, a Chicago, alla riunione annuale della Società di Oncologia Clinica dirà più o meno così: basterà un test del sangue per scoprire l’insorgenza del cancro con cinque anni di anticipo, cioè nel momento stesso in cui le cellule si mettono in moto per dare vita al tumore e il sistema immunitario reagisce moltiplicando gli anticorpi, un segnale che prima gli scienziati non erano in grado di leggere. Il test che consentirà di prevedere il 90% dei tumori solidi. Rivoluzione vera. Candidandosi virtualmente a vincere il terzo Nobel dell’Università di Nottingham, John Robertson, già negli Stati Uniti, affida il compito di spiegare il suo mondo a due suoi collaboratori, il professor Herb Sewell e la dottoressa Andrea Murray. Donazioni, finanziatori privati, industrie che chiedono la collaborazione per la ricerca e molto denaro pubblico. «Niente arriva a caso. Il 90% della nostra ricerca è frutto di collaborazioni internazionali e il 60% di questi lavori è all’avanguardia nel mondo - dichiara Robertson -. Ci sono test fatti apposta per valutare la nostra efficienza. Se non arrivano i risultati non arrivano i soldi, fortunatamente non è il nostro caso». Trentanovemila studenti sparsi tra l’Inghilterra, la Cina e la Malesia e il 26% di quelli che risiedono a Nottingham, 32 mila cioè, vengono da 150 paesi.
Fonte: La Stampa
Fonte: La Stampa
Terapia con staminali per intrappolare il virus dell'immunodeficienza umana
Il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), è il virus responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). In base alle conoscenze attuali, HIV è suddiviso in due ceppi: HIV-1 ed HIV-2. Il primo dei due è prevalentemente localizzato in Europa, America ed Africa centrale. HIV-2, invece, si trova per lo più in Africa occidentale ed Asia e determina una sindrome clinicamente più moderata rispetto al ceppo precedente. Attraverso uno sforzo di ricerca fino ad ora mai visto, gli scienziati hanno scoperto la causa dell'AIDS e i meccanismi biomedici della malattia in un periodo di tempo incredibilmente breve. In meno di vent'anni dal primo caso di AIDS conclamato negli Stati Uniti, sono stati scoperti nuovi farmaci efficaci. A parte questo, l'infezione da HIV non ha cura, ma grazie a questi moderni farmaci si è trasformata in malattia cronica piuttosto che in una causa di morte inevitabile - per lo meno nei paesi sviluppati dove questi farmaci sono alla portata della maggior parte delle persone che ne hanno bisogno. Per impedire per quanto possibile che l'HIV sviluppi una resistenza ai farmaci, molti di essi si assumono simultaneamente. Questo tipo di trattamento si chiama terapia di combinazione antiretrovirale. E ad una trappola ''adesiva'' per il virus dell'Hiv. Ci stanno lavorando i ricercatori guidati dal virologo olandese Ben Berkhout che ha presentato al meeting della Society for General Microbiology in corso ad Edimburgo (Scozia) una innovativa terapia che utilizza le cellule staminali per combattere l'Aids. Il trattamento consiste nel prelievo di staminali dal midollo osseo del paziente, poi purificate e modificate con l'introduzione di segmenti di Dna attivi contro la replicazione del virus. Il ''nuovo'' Dna e' in grado di produrre ''sosia'' dei geni antivirali che attirano e intrappolano il virus prima che possa saltare in un'altra cellula, infettandola. Questa tecnica, la cui sperimentazione non iniziera' prima dei prossimi 3 anni, potrebbe essere una valida alternativa per i pazienti che non rispondono piu' alle terapie a base di farmaci antiretrovirali, al momento l'arma piu' efficace per tenere sotto controllo l'Aids.
Staminali anti-invecchiamento per future terapie rigenerative
Come tutte le altre cellule anche quelle staminali, invecchiando, perdono le loro funzioni. Alcune università di oltreoceano (Ontario Cancer Institute, Burnham Institute for Medical Research e The Scripps Research Institute) e centri di ricerca privati (Biotime, Mandala Biosciences e Sierra Sciences) hanno ringiovanito per la prima volta cellule umane. Il segreto è in un cocktail di geni che, secondo gli esperti, potrebbe portare a future
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