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Positivi primi 18 trapianti di staminali cerebrali su pazienti Sla trattati

Positivi i risultati dei primi 18 trapianti di cellule staminali cerebrali su malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) nell'ambito della sperimentazione condotta dal professor Angelo Vescovi. Dimostrata la sicurezza del trattamento e in tre pazienti si è avuto anche un beneficio neurologico. Nel 2016 partirà la fase due su 70 pazienti. La sperimentazione, di cui si è conclusa la fase I mirata a dimostrare la sicurezza del trattamento, si basa sul trapianto di

Sla, primi effetti positivi dei trapianti israeliani di midollo nei malati

Sono risultati positivi i primi test su pazienti di una terapia a base di cellule staminali del midollo contro il morbo di Lou Gehrig (Sclerosi laterale amiotrofica): si tratta di una prima fase sperimentale su malati di sclerosi laterale amiotrofica condotta dalla israeliana BrainStorm Cell Therapeutics e basata sulla tecnologia 'NurOwn', che trasforma le staminali del midollo dei pazienti stessi in "cellule terapeutiche". Secondo quanto si

Iniziata la sperimentazione con staminali su pazienti affetti da Sla

E' stata avviata presso l'Universita' di Tel Aviv una terapia sperimentale per la cura della Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). La sperimentazione ha superato la fase di laboratorio per entrare in quella clinica ed essere testata direttamente sui pazienti affetti da Sla. I risultati della ricerca sono stati appena pubblicati sul Journal of Stem Cells Reviews. Sviluppata da Daniel Offen ed Eldad Melamed della Facolta' di Medicina del Felsenstein Medical

Laboratorio Terni, via libera da Aifa a produzione cerebrali

Da un piccolo laboratorio dell'Umbria con appena cinque addetti partirano le cellule staminali che potrebbero portare in breve a nuove terapie per tutte le malattie degenerative. A 'fabbricarle' e' il Laboratorio Cellule Staminali dell'ospedale della citta' umbra, che ha appena ottenuto la certificazione dell'Aifa e in cui entro pochi mesi partiranno le sperimentazioni di fase 1 per i malati di Sla. "Il nostro laboratorio e' unico in

Beike: terapie staminali sicure, studio realizzato su oltre tremila casi

Grazie alle cellule staminali è possibile migliorare la qualità di vita delle persone che soffrono di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) o l’Atassia di Friedrich, un disturbo associato a problemi di coordinazione nei movimenti, o quantomeno arrestare la progressione della malattia. E’ la notizia diffusa nella conferenza stampa organizzata tempo fa a Milano da Beike Europe Sa che ha presentato la terapia realizzata in Cina: cellule

La II Giornata Mondiale della sclerosi multipla

Per celebrare il II World MS Day, la seconda Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, sessanta Paesi saranno coinvolti in un unico movimento globale per fermare la sclerosi multipla: centinaia le iniziative e le manifestazioni che verranno organizzate contemporaneamente in tutto il mondo. L`obiettivo è far conoscere meglio la malattia, che solo in Italia colpisce 60 mila persone, per un totale di 2,5 milioni in tutto il

Sclerosi multipla, entro l'anno primi test sull'uomo

Al via la prima sperimentazione sull'uomo di una terapia basata sulle cellule staminali per la cura della sclerosi multipla. E' il primo studio del genere al mondo, parte dall'Italia, coinvolge una ventina di Paesi e utilizza le cellule staminali del midollo (mesenchimali). L'annuncio è arrivato oggi a Roma, nella Giornata mondiale sulla sclerosi multipla. La prima sperimentazione clinica con le staminali è coordinata per l'Europa da Antonio

La CCSVI per prevenire la Sclerosi Multipla

La causa o meglio le cause della Sclerosi Multipla sono ancora in parte sconosciute, tuttavia la ricerca ha fatto grandi passi avanti per chiarire il modo con cui la malattia agisce e quindi rendere possibile una diagnosi e un trattamento precoce per permettere alle persone con SM di mantenere una buona qualità di vita. Identificare il fattore o l’evento scatenante che innesca il primo episodio di malattia

Staminali embrionali ripristinano danni al cervello

Il Journal of Neuroscience annuncia che rinfoltire un po' le sinapsi con nuovi neuroni sembra un'operazione possibile utilizzando cellule staminali embrionali: queste, infatti, trasformate in neuroni e impiantate nel cervello, hanno formato popolazioni specifiche di cellule nervose, connettendosi correttamente ai neuroni 'autoctoni' e formando fibre nervose in modo del tutto naturale. Il traguardo apre spiragli promettenti nel campo delle terapie