Visualizzazione post con etichetta Tumori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tumori. Mostra tutti i post

Cancro al seno, punto debole in staminali tumorali: scovato farmaco

Il cancro al seno triplo negativo (TNBC) rappresenta circa il 10-15% di tutti i tumori al seno ed è considerato tra i più aggressivi poiché cresce più velocemente e ha opzioni di trattamento limitate. I tassi di sopravvivenza a 5 anni sono del 90% per i tumori TNBC localizzati e senza alcun segno di metastasi, ma la percentuale scende drammaticamente all'11% per TNBC con metastasi al polmone, al fegato o alle ossa. Alla base dell'aggressività di

Tumore al polmone, individuato meccanismo per bloccarne crescita

Un’altra importante scoperta, frutto anche della ricerca italiana, dopo quella sull’Alzheimer annunciata nei giorni scorsi. Stavolta individuato come colpire il “cervello” del tumore al polmone, ovvero le cellule staminali tumorali che sono le responsabili della sua continua crescita e anche della comparsa di recidive e metastasi, in quanto sono spesso resistenti ai farmaci. Una scoperta confermata da test in vitro e che apre importanti

Create le prime cellule staminali magnetiche per combattere il cancro

Gli scienziati hanno sviluppato una tecnologia per controllare le cellule staminali mesenchimali dei pazienti. La tecnologia potrebbe rendere più efficace la terapia dei tumori. Per combattere le cellule tumorali gli scienziati suggeriscono di usare le cellule del paziente. Le cellule del corpo native non saranno respinte dal suo sistema immunitario, come accade per le cellule staminali sintetiche, e potranno fornire farmaci direttamente

Ricerca, Stelle di Natale AIL: in piazze italiane dall'8 all'11 dicembre

Si rinnova l'appuntamento di solidarietà promosso dall'AIL. Nei giorni 8, 9, 10 e 11 dicembre è in programma la 28° edizione dell'iniziativa Stelle di Natale AIL, posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La manifestazione è realizzata grazie all'impegno di migliaia di volontari che offriranno una piantina natalizia a chi verserà un contributo minimo associativo di 12 euro. Le Stelle di Natale sono tutte caratterizzate dal

Malattia di Crohn, guarigione delle fistole grazie alle cellule staminali

Dalla ricerca sulle staminali potrebbe arrivare un nuovo trattamento per una delle complicanze più frequenti della malattia di Crohn, le fistole perianali. Uno studio europeo al quale ha partecipato anche il professor Silvio Danese, responsabile del Centro per le malattie infiammatore intestinali dell’ospedale Humanitas, ha dimostrato i benefici dell’uso locale di cellule staminali mesenchimali derivate da tessuto adiposo (Cx601). La ricerca è

Cellule germinali primordiali: scoperto come cambiano la loro forma

Le cellule hanno la necessità di cambiare forma per poter svolgere una serie di funzioni: dall'esplorazione dell'ambiente circostante alla comunicazione con le altre cellule. Un esempio tipico è la formazione di protrusioni (bleb) della membrana plasmatica che si osservano, ad esempio, durante l'embriogenesi, nel corso della divisone cellulare e durante l'invasione delle cellule tumorali. Si è sempre assunto che la formazone di

Cellule staminali per riparare bronchi, a Milano primo caso al mondo

Cellule staminali per riparare organi e tessuti malati: la speranza della medicina rigenerativa, che a Milano è diventata realtà. Il New England Journal of Medicine ha pubblicato uno studio di Statale, IEO e Cell Factory della Fondazione Ca' Granda Policlinico di Milano che segna il passaggio definitivo dal laboratorio alla clinica delle cellule staminali mesenchimali, studiate in tutto il mondo per la loro capacità di rigenerarsi nei

Trovato nuovo modo per superare rigetto di cellule staminali umane

Scoperta una strategia efficace che potrebbe impedire al sistema immunitario umano di respingere gli innesti derivati da cellule staminali embrionali, un problema importante che limita lo sviluppo di terapie con cellule staminali umane. Lo studio, pubblicato su Cell Stem Cell, è stato condotto su speciali "topi umanizzati", cavie contenenti un sistema immunitario umano funzionale in grado di innescare un vigoroso rigetto

Isolate per la prima volta cellule staminali adulte di tessuto intestinale

Isolate per la prima volta cellule staminali adulte dal tessuto intestinale umano. Cellule che costituiscono una risorsa importante per gli scienziati desiderosi di scoprire a fondo i meccanismi della biologia delle cellule staminali dell'uomo e di elaborare nuove strategie per il trattamento delle malattie infiammatorie intestinali o per diminuire gli effetti collaterali della chemioterapia e delle radiazioni che spesso finiscono per danneggiare

Staminali riprogrammate, secondo uno studio causarebbero tumori

Un gruppo di ricercatori italiani ha scoperto che le staminali ottenute con il metodo Yamanaka non sono del tutto sicure. Durante il processo di riprogrammazione (la trasformazione da adulte in staminali), il Dna delle cellule subisce uno stress. Dei piccoli frammenti si cancellano, altri vengono alterati. E la cellula che si ottiene nel vetrino di laboratorio rischia più facilmente delle altre di diventare tumorale. La scoperta (pubblicata su Cell death and differentiation) è frutto di uno studio milanese, cui hanno collaborato alcuni ricercatori svizzeri. Agli esperimenti hanno partecipato Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare), Istituto europeo di oncologia, San Raffaele e Università di Milano. Il sentore che le staminali di Yamanaka (dette Ips: induced pluripotent stem cells) non fossero del tutto sicure gli scienziati lo avevano da un paio d'anni. Per questo nessun medico le ha mai usate in una sperimentazione clinica. L'effetto della scoperta italiana sarà piuttosto quello di reindirizzare gli studi per ottenere staminali prive di rischi attraverso strade alternative. Quando si riprogramma una cellula adulta per farla tornare "bambina", la si fa in un certo senso tornare indietro nel tempo. Quest'opera di "ringiovanimento" avviene inserendo nel Dna un gruppo di geni - in genere quattro - attraverso dei virus (uno dei frammenti di Dna tra l'altro è un oncogene, ben noto per la sua capacità di promuovere i tumori). Un effetto di questa operazione è che le cellule, con i nuovi geni in piena attività, iniziano a dividersi e moltiplicarsi a velocità vorticose. E dopo poco tempo mostrano i segni dello "stress replicativo" che i ricercatori conoscono bene per averlo osservato spesso nelle cellule del cancro. Per Yamanaka - che grazie alla scoperta sembrava indirizzato verso un precoce premio Nobel - non si tratta certo di un fallimento, ma solo di un bagno di umiltà e di un allungamento dei tempi.

Tecnica italiana per guarire ulcere diabetiche con staminali

Da Napoli arriva una nuova tecnica per curare le ulcere diabetiche gravi utilizzando staminali estratte da grasso. Uno studio e un'applicazione pratica su due pazienti, effettuati nel laboratorio di Biotecnologie applicate alle scienze mediche della Seconda Universita' degli studi, hanno mostrato che una metodica innovativa per isolare in poco tempo cocktail mirati di staminali e il loro reimpianto massiccio sulla zona da trattare da' risultati eccellenti. Marco Moraci, chirurgo plastico e con un dottorato di ricerca nel laboratorio partenopeo, ha prelevato dall'addome di due pazienti, con ulcere diabetiche difficili, del grasso con cannule per la liposuzione. Il prelievo e' stato processato con macchinari di ultima generazione estraendone staminali pluripotenti, fibroblast-like, precursori staminali endoteliali e precusorsi staminali muscolari. Questo cocktail e' stato trapiantato sulle zone da trattare con micro cannule e in pochi giorni i miglioramenti sono stati sensibili. "Si parla di cellule staminali ormai da anni - spiega Moraci - ma fino ad oggi non si erano fatte ancora applicazione cliniche concrete. Il nostro lavoro, rispetto ad altri finora eseguiti, si avvale dell'utilizzo di una metodica del tutto innovativa". Secondo uno studio parallelo questa metodica potra' essere utilizzata anche in chirurgia ricostruttiva post-oncologica, come quella mammaria, per esiti di mastectomie o di qualsiasi intervento demolitivo della mammella.

Fonte: AGI

Tumore al cervello: svolta per la cura, staminali alimentano gliobastoma

Grazie a scienziati italiani e' stata scoperta' l''arma segreta' di uno tra i tumori piu' aggressivi, il glioblastoma, cancro al cervello che quasi sempre non lascia speranze ai malati: questo tumore e' cosi' aggressivo perche' si costruisce da se' i vasi sanguigni che lo nutrono, a partire da cellule staminali tumorali che si trasformano in ''cellule endoteliali'', ovvero cellule delle pareti dei vasi. La scoperta, descritta su Nature, si deve a un gruppo di

Staminali adulte del sangue per battere i tumori

Tra tre anni il tumore sarà controllabile grazie alle staminali adulte del sangue trasformate in armi. Normalmente il cancro le calamita per usarle a suo vantaggio: lo stimolano e l'alimentano. Scoperto questo, un team italiano ha modificate le staminali, introducendovi un gene che produce la proteina killer Trail. Trail attacca le membrane delle cellule tumorali, uccidendole. In pratica, le staminali Ogm vengono moltiplicate e re-iniettate nel malato. «Farmaco»

Scoperte staminali maligne che possono causare il tumore ai polmoni

Nel tumore al polmone esiste un pugno di cellule staminali "maligne" che hanno il potere di sostenere la crescita del cancro. Lo ha dimostrato uno studio coordinato da Gabriella Sozzi e condotto dai ricercatori dell'Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, pubblicato sulla rivista Pnas. La scoperta potrebbe aprire la strada a nuove terapie contro questo tumore. Queste staminali "maligne", spiegano i ricercatori, si possono riconoscere