Per la prima volta e' stato costruito in laboratorio un intestino umano utilizzando le cellule staminali. E' il primo organo umano nato in provetta. Finora l'unico organo costruito in laboratorio con le staminali era stato, nel giugno scorso, il polmone del topo. La ricerca, pubblicata online su Nature, apre la strada a trapianti senza rischio di rigetto e alla possibilita' di studiare meglio alcune malattie molto comuni dell'intestino. Per ''fabbricare''
Le cellule staminali sono cellule primitive non specializzate capaci di trasformarsi in altri tipi di cellule del corpo attraverso il differenziamento cellulare.
Staminali contro la sclerosi multipla: riparano i danni inferti alla mielina
Un gruppo di scienziati delle universita' di Edinburgo e Cambridge hanno trovato un modo per riparare i nervi danneggiati con le cellule staminali. La scoperta, pubblicata sulla rivista "Nature Neuroscience", potrebbe portare allo sviluppo di nuovi farmaci per la riparazione dei nervi nel cervello e nel midollo spinale, e potenzialmente invertire alcuni sintomi della sclerosi multipla. Questa patologia e' al momento incurabile e provoca perdita di
Leucemia: bimba guarita con staminali del suo cordone ombelicale
Una bambina che ora ha nove anni e' stata curata in Germania da una grave forma di leucemia linfoblastica acuta con celle staminali provenienti dal sangue del suo cordone ombelicale conservato alla nascita presso una impresa di Lipsia. L'operazione, la prima del genere ad avere avuto successo, è stata fatta dopo che alla bimba, quando aveva tre anni, erano state scoperte cellule leucemiche anche al cervello. "Senza un trapianto
Cervello 'rinasce' da iniezione cellule staminali, primo intervento al mondo
Per la prima volta al mondo sono state iniettate cellule staminali nel cervello di un uomo colpito da ictus. Il tutto con l'obiettivo di riparare i tessuti danneggiati da ischemia. Protagonisti di questo intervento sono stati i medici dell’ateneo scozzese di Glasgow in tandem con la società di biotecnologie britannica ReNeuron. Il primo paziente su cui è stata sperimentata la cura è un uomo di 60 anni colpito da ictus 18 mesi fa e reso gravemente disabile.
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